{"id":31094,"date":"2026-06-03T07:45:24","date_gmt":"2026-06-03T07:45:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.delama.it\/?post_type=technical-articles&#038;p=31094"},"modified":"2026-06-03T09:52:59","modified_gmt":"2026-06-03T09:52:59","slug":"autoclave-per-sterilizzazione-industriale-come-funziona","status":"publish","type":"technical-articles","link":"https:\/\/www.delama.it\/it\/articoli-tecnici\/autoclave-per-sterilizzazione-industriale-come-funziona\/","title":{"rendered":"Come funziona un&#8217;autoclave per sterilizzazione industriale: processo, pressione, temperatura e applicazioni"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Capire <strong>come funziona un&#8217;autoclave per sterilizzazione<\/strong> significa comprendere quattro elementi fondamentali: <strong>agente sterilizzante, temperatura, pressione e tempo di esposizione<\/strong>. \u00c8 su questo equilibrio che si fonda gran parte della sterilizzazione industriale nei settori farmaceutico, medicale, biotecnologico e di laboratorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo articolo vediamo cos&#8217;\u00e8 un&#8217;autoclave per sterilizzazione industriale, a cosa serve, qual \u00e8 il suo meccanismo di funzionamento, quali parametri ne determinano l&#8217;efficacia, quanto dura un ciclo e quali sono le principali applicazioni industriali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cos&#8217;\u00e8 un&#8217;autoclave e a cosa serve?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per definire cos&#8217;\u00e8 <strong>un&#8217;autoclave<\/strong> possiamo fare riferimento alla <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/vocabolario\/autoclave\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Treccani<\/a>: &#8220;Tipo di chiusura ermetica per recipienti o, pi\u00f9 in generale, per ambienti entro i quali si abbia una pressione maggiore che all&#8217;esterno. Anche, lo sportello o la porta che assicurano la chiusura ermetica&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se invece parliamo pi\u00f9 nello specifico di <strong>autoclave per sterilizzazione<\/strong>, partiamo dalla sua funzione: si tratta di <strong>un&#8217;autoclave che utilizza un recipiente in pressione con lo scopo di sterilizzare materiali, strumenti, prodotti o componenti<\/strong>, eliminando le forme di vita microbica fino al livello di sterilit\u00e0 richiesto, incluse le spore batteriche pi\u00f9 resistenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si fa riferimento ad autoclavi per sterilizzazione normalmente si pensa <strong>a macchinari a vapore<\/strong>, dove la combinazione di <strong>pressione<\/strong> e <strong>temperatura<\/strong> \u00e8 in grado di rendere il processo molto pi\u00f9 efficace della semplice bollitura. A pressione atmosferica l&#8217;acqua bolle a 100 \u00b0C, una temperatura che pu\u00f2 non essere sufficiente a garantire, in tempi industrialmente accettabili e validabili, l&#8217;inattivazione delle spore batteriche pi\u00f9 resistenti. Aumentando la pressione all&#8217;interno della camera, aumenta anche la temperatura di saturazione del vapore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il principio fisico \u00e8 quello del vapore saturo. A circa 1 bar relativo il vapore raggiunge indicativamente 121 \u00b0C, mentre a circa 2 bar relativi pu\u00f2 raggiungere circa 134 \u00b0C. Questi valori sono alla base di molti cicli di sterilizzazione a vapore utilizzati nell&#8217;industria farmaceutica, medicale e di laboratorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vapore saturo cede calore al carico tramite <strong>condensazione<\/strong>. Quando incontra una superficie pi\u00f9 fredda, condensa e rilascia una grande quantit\u00e0 di calore latente, trasferendo energia in modo rapido ed efficace. Per questo, in un&#8217;autoclave per sterilizzare, non conta soltanto la temperatura nominale raggiunta in camera, ma anche la <strong>qualit\u00e0 del vapore<\/strong>, la <strong>rimozione dell&#8217;aria<\/strong>, la <strong>penetrazione<\/strong> nel <strong>carico<\/strong> e il mantenimento delle condizioni di processo per il tempo richiesto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto alla domanda <strong>&#8220;a cosa serve un&#8217;autoclave?<\/strong>&#8220;, la risposta dipende dal settore di applicazione. In ambito dell&#8217;industria farmaceutica, medicale e di laboratorio, <strong>un&#8217;autoclave serve a sterilizzare strumenti, contenitori, parti di macchine per i processi, terreni di coltura, dispositivi medici, filtri, soluzioni, materiali di confezionamento e altri prodotti,<\/strong> purch\u00e9 compatibili con vapore, calore e pressione controllata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/categorie-prodotto\/sterilizzatori-a-vapore-saturo\/\">autoclavi per sterilizzare a vapore saturo<\/a> di De Lama sono progettate per garantire ripetibilit\u00e0, validabilit\u00e0 e conformit\u00e0 ai requisiti dei settori regolamentati, in particolare farmaceutico e medicale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ogni caso l&#8217;autoclave di sterilizzazione a vapore saturo non \u00e8 l&#8217;unica autoclave di sterilizzazione. Ci <strong>sono altri macchinari che usano recipienti in pressione con finalit\u00e0 di sterilizzazione<\/strong>, come ad esempio le <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/categorie-prodotto\/sterilizzatori-ad-eto-ossido-di-etilene\/\">autoclavi ad EtO (Ossido di Etilene)<\/a> dove la sterilizzazione avviene attraverso <strong>l\u2019azione chimica del gas sterilizzante<\/strong>, oppure <strong>le autoclavi ad acqua surriscaldata<\/strong>, dove la sterilizzazione avviene tramite <strong>trasmissione di calore<\/strong>, generata dall\u2019acqua calda sul prodotto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Autoclave e normativa: quando \u00e8 un recipiente a pressione?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista normativo, un&#8217;autoclave industriale pu\u00f2 essere considerata un&#8217;attrezzatura a pressione ogni volta che opera con pressione interna superiore ai limiti previsti, indipendentemente dall&#8217;agente sterilizzante utilizzato: vapore saturo, miscela aria-vapore, acqua surriscaldata, ossido di etilene o altri fluidi di processo. In Europa il riferimento principale \u00e8 la <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=CELEX:32014L0068\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Direttiva PED 2014\/68\/UE<\/strong><\/a>, applicabile alle attrezzature a pressione con pressione massima ammissibile PS superiore a 0,5 bar (relativi).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la progettazione tecnica dei recipienti a pressione non esposti a fiamma, uno standard europeo di riferimento \u00e8 la serie <strong>EN 13445.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli Stati Uniti il riferimento principale per i pressure vessels \u00e8 l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.asme.org\/codes-standards\/find-codes-standards\/bpvc-viii-1-bpvc-section-viii-rules-construction-pressure-vessels-division-1\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ASME Boiler and Pressure Vessel Code, Section VIII<\/a>; per apparecchiature destinate ai settori farmaceutico, bioprocessing e medical device sterile, \u00e8 inoltre centrale <strong>l&#8217;ASME BPE,<\/strong> considerata da molte aziende un requisito fondamentale per design igienico, materiali, finiture superficiali, saldature, pulibilit\u00e0, sterilizzabilit\u00e0 e qualit\u00e0 costruttiva delle parti a contatto con prodotti, fluidi o processi critici. Nel Regno Unito si applicano le <a href=\"https:\/\/www.legislation.gov.uk\/uksi\/2016\/1105\/contents\/made\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Pressure Equipment (Safety) Regulations 2016<\/a> e, per l&#8217;esercizio, le <a href=\"https:\/\/www.legislation.gov.uk\/uksi\/2000\/128\/contents\/made\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Pressure Systems Safety Regulations 2000<\/a>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi, ci\u00f2 che rende un&#8217;autoclave un recipiente a pressione non \u00e8 solo la tecnologia di sterilizzazione, ma la combinazione di pressione massima ammissibile, volume, fluido di processo, configurazione costruttiva e requisiti applicativi del settore di destinazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Autoclave o sterilizzatore? Una distinzione tecnica importante<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel linguaggio comune, molte persone usano &#8220;autoclave&#8221; e &#8220;sterilizzatore&#8221; come sinonimi. In realt\u00e0, dal punto di vista tecnico, i due termini non sono perfettamente equivalenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In senso stretto, <strong>l&#8217;autoclave \u00e8 un recipiente a pressione<\/strong>. \u00c8 quindi una macchina che lavora a <strong>pressioni superiori a quella atmosferica<\/strong> e che, per questo motivo, \u00e8 soggetta alle normative e alle autorizzazioni previste per le attrezzature in pressione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno <strong>sterilizzatore<\/strong>, invece, \u00e8 pi\u00f9 in generale un sistema progettato per ottenere sterilizzazione. Alcuni sterilizzatori sono autoclavi, perch\u00e9 lavorano in pressione. Altri, invece, non sono corpi a pressione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il caso, ad esempio, dei <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/categorie-prodotto\/forni-per-sterilizzazione-e-depirogenazione-classe-5-iso-14644-1-2\/\">forni per sterilizzazione e depirogenazione a calore secco<\/a> o dello <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/prodotti\/sterilizzatore-perossido-idrogeno-h2o2-vaporizzato-sotto-vuoto-spinto-hyperpure\/\">sterilizzatore a perossido di idrogeno vaporizzato HyPerPure\u00ae<\/a> di De Lama. HyPerPure\u00ae opera in vuoto spinto, non in pressione positiva, e quindi rappresenta una tecnologia diversa rispetto all&#8217;autoclave tradizionale a vapore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conseguenza pratica \u00e8 importante: se la domanda &#8220;<strong>cos&#8217;\u00e8 un&#8217;autoclave<\/strong>&#8221; viene posta in senso tecnico rigoroso, la risposta riguarda le macchine in pressione. Se invece con &#8220;autoclave&#8221; si intende genericamente un sistema per sterilizzare, allora occorre distinguere tra diverse tecnologie: vapore saturo, miscela aria-vapore, acqua surriscaldata, calore secco, ossido di etilene e perossido di idrogeno vaporizzato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Autoclave per sterilizzare: applicazioni e settori<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;<strong>autoclave per sterilizzare<\/strong> \u00e8 una tecnologia trasversale a numerosi comparti industriali. Nell&#8217;industria farmaceutica viene utilizzata per la sterilizzazione di soluzioni iniettabili, flaconi, componenti di processo, parti macchina, strumenti e materiali destinati ad ambienti sterili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel settore <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/settori-applicazione\/dispositivi-medici\/\">medicale<\/a> pu\u00f2 essere impiegata per dispositivi e strumentario compatibili con il vapore. Nei <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/settori-applicazione\/laboratorio-e-ricerca\/\">laboratori e centri di ricerca<\/a> \u00e8 utilizzata per vetreria, terreni di coltura, materiali contaminati e strumenti riutilizzabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le <strong>autoclavi da laboratorio<\/strong> rappresentano una categoria specifica, pensata per carichi pi\u00f9 contenuti, ma il principio resta lo stesso: generare condizioni controllate di temperatura, pressione e tempo per ottenere una sterilizzazione sicura e documentabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel contesto industriale, per\u00f2, le autoclavi non sono semplici macchine standard. Sono spesso sistemi progettati su misura, integrati nel processo produttivo, dotati di sistemi di controllo avanzati, ricette di ciclo, registrazione dati, allarmi, interblocchi di sicurezza e logiche di validazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1672\" height=\"941\" src=\"https:\/\/www.delama.it\/wp-content\/uploads\/differenti-tecnologie-di-sterilizzazione-ITA.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31201\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Differenza tra autoclavi industriali e altri sistemi<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A differenza delle piccole autoclavi da studio o da banco, le <strong>autoclavi industriali<\/strong> sono progettate per rispondere a requisiti molto pi\u00f9 complessi. Devono gestire carichi di grandi dimensioni, cicli ripetibili, tracciabilit\u00e0 dei dati, qualifiche, validazioni, sicurezza dell&#8217;operatore e integrazione con le linee produttive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;autoclave industriale pu\u00f2 essere collegata a un <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/prodotti\/serie-dlsg-generatori-di-vapore\/\">generatore di vapore<\/a> dedicato oppure a una rete di vapore di stabilimento. Pu\u00f2 essere installata in versione passante, tra aree a diversa classificazione, oppure integrata in layout produttivi complessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto al vapore saturo esistono poi tecnologie alternative o complementari, scelte in base al tipo di prodotto. Per esempio, i prodotti termosensibili possono richiedere <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/categorie-prodotto\/autoclavi-a-bassa-temperatura\/\">autoclavi a bassa temperatura e alta precisione<\/a>, usate principalmente per emoderivati o polveri di acido ialuronico che, oltre a essere sensibili alle temperature elevate, non possono entrare in contatto con l&#8217;umidit\u00e0, oppure tecnologie a bassa temperatura come il perossido di idrogeno vaporizzato HyPerPure\u00ae.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta della tecnologia non dipende quindi solo dalla necessit\u00e0 di sterilizzare, ma anche dalla compatibilit\u00e0 del prodotto con calore, umidit\u00e0, pressione, vuoto, packaging e tempi di processo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Qual \u00e8 il meccanismo di funzionamento di un&#8217;autoclave per sterilizzazione?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il funzionamento dell&#8217;autoclave si articola in fasi sequenziali e controllate. L&#8217;obiettivo \u00e8 portare ogni punto del carico alle condizioni necessarie di temperatura e pressione per il tempo richiesto, garantendo che il vapore raggiunga tutte le superfici da sterilizzare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un ciclo tipico a vapore saturo, il processo comprende:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>1. caricamento del materiale;<\/li>\n\n\n\n<li>2. chiusura e messa in sicurezza della camera;<\/li>\n\n\n\n<li>3. rimozione dell&#8217;aria;<\/li>\n\n\n\n<li>4. immissione del vapore;<\/li>\n\n\n\n<li>5. raggiungimento della temperatura di sterilizzazione;<\/li>\n\n\n\n<li>6. fase di esposizione;<\/li>\n\n\n\n<li>7. scarico della pressione;<\/li>\n\n\n\n<li>8. eventuale asciugatura;<\/li>\n\n\n\n<li>9. raffreddamento e scarico finale.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni fase \u00e8 controllata dal sistema di automazione della macchina, normalmente tramite PLC e software di supervisione, con registrazione continua dei parametri critici.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Generazione del vapore e controllo della pressione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto parte dalla <strong>generazione del vapore<\/strong>, prodotto da <strong>un generatore dedicato o da una rete centralizzata<\/strong>. Il vapore viene immesso nella camera mentre il sistema regola la pressione minima e massima dell&#8217;autoclave in funzione del ciclo selezionato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei cicli pi\u00f9 comuni a vapore saturo, si lavora indicativamente intorno a 1 bar relativo per raggiungere 121 \u00b0C, oppure intorno a 2 bar relativi per raggiungere 134 \u00b0C. Questi valori sono indicativi, perch\u00e9 la pressione effettiva dipende dalla configurazione della macchina, dal ciclo, dal carico, dal tipo di controllo e dalle condizioni operative.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le pompe per autoclave, i sistemi del vuoto, le valvole, i sensori e gli strumenti di controllo gestiscono i flussi e mantengono i parametri entro tolleranze strette. In molte macchine moderne, quando si parla in modo generico di &#8220;motore per autoclave&#8221;, non si deve pensare a un unico motore meccanico, ma all&#8217;insieme dei componenti che permettono alla macchina di funzionare: pompe, valvole, attuatori, generatore di vapore, sistema di vuoto e controllo automatico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il gruppo del vuoto, spesso basato su pompe ad anello liquido o sistemi combinati con eiettori, svolge un ruolo essenziale. Prima della sterilizzazione estrae l&#8217;aria dalla camera, mentre dopo l&#8217;esposizione pu\u00f2 contribuire all&#8217;asciugatura del carico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un caso particolare riguarda la sterilizzazione dei liquidi in contenitori chiusi, come flaconi, bottiglie, sacche o grandi volumi parenterali. Durante il riscaldamento, la pressione interna del liquido e del contenitore aumenta. Se non viene controllata correttamente, pu\u00f2 provocare deformazioni, perdite o rotture. Per questo si applica una contropressione controllata, spesso mediante aria compressa o miscela aria-vapore, che bilancia la pressione interna durante riscaldamento e raffreddamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una delle ragioni per cui, accanto al vapore saturo puro, esistono tecnologie come gli <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/categorie-prodotto\/sterilizzatori-a-miscela-aria-vapore\/\">sterilizzatori a miscela aria-vapore<\/a> e gli <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/categorie-prodotto\/sterilizzatori-ad-acqua-surriscaldata\/\">sterilizzatori ad acqua surriscaldata<\/a>. Ogni profilo di pressione, temperatura e raffreddamento \u00e8 studiato per proteggere il prodotto e garantire l&#8217;efficacia microbiologica del processo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Camera di sterilizzazione e rimozione dell&#8217;aria<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei punti pi\u00f9 importanti nel funzionamento di un&#8217;autoclave di sterilizzazione a vapore \u00e8 la <strong>rimozione dell&#8217;aria<\/strong> dalla camera. L&#8217;aria residua \u00e8 un cattivo conduttore di calore e pu\u00f2 impedire al vapore di raggiungere correttamente alcune zone del carico. Il risultato pu\u00f2 essere la formazione di sacche fredde, con rischio di sterilizzazione incompleta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo, nelle autoclavi moderne, si utilizzano cicli con <strong>vuoto frazionato<\/strong>, o pre-vacuum, che alternano impulsi di vuoto e immissione di vapore. Questa sequenza permette di evacuare l&#8217;aria anche da carichi porosi, corpi cavi, tubazioni, materiali confezionati o configurazioni complesse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei cicli a spostamento di gravit\u00e0, meno spinti, l&#8217;aria pi\u00f9 pesante viene spinta verso il basso e allontanata dal vapore in ingresso. Questi cicli possono essere adatti a carichi semplici, ma non offrono la stessa capacit\u00e0 di penetrazione del vapore nei carichi complessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;efficacia della rimozione dell&#8217;aria viene verificata con test specifici. Il <strong>Bowie-Dick test<\/strong> serve a evidenziare eventuali problemi di penetrazione del vapore o presenza di aria residua<strong>. Il test di tenuta del vuoto, o leak test, <\/strong>verifica invece che la camera mantenga correttamente il vuoto e che non vi siano infiltrazioni dall&#8217;esterno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza una corretta evacuazione dell&#8217;aria, anche una camera che raggiunge la pressione e la temperatura previste pu\u00f2 non garantire una sterilizzazione uniforme in ogni punto del carico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio per il modo in cui lavora la camera, sottoposta a cicli ripetuti di vuoto, pressione e variazioni termiche, la <strong>qualit\u00e0 costruttiva diventa decisiva<\/strong>. Le camere delle autoclavi industriali devono mantenere nel tempo tenuta, precisione e affidabilit\u00e0, anche dopo migliaia di cicli. In questo senso, la robustezza costruttiva rappresenta un elemento fondamentale per la sicurezza del processo e per la durata dell&#8217;investimento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fase di esposizione e asciugatura<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta raggiunti temperatura e pressione di set-point, inizia la <strong>fase di esposizione<\/strong>, detta anche plateau. Durante questa fase, il carico viene mantenuto nelle condizioni di sterilizzazione per il tempo necessario a garantire l&#8217;abbattimento microbico previsto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fase di esposizione non coincide sempre con la durata totale del ciclo. Prima ci sono la rimozione dell&#8217;aria, il riscaldamento e il raggiungimento della temperatura. Dopo ci sono lo scarico della pressione, l&#8217;eventuale asciugatura, il raffreddamento e la stabilizzazione del carico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per molti materiali confezionati o porosi, l&#8217;asciugatura \u00e8 una fase critica. L&#8217;umidit\u00e0 residua pu\u00f2 compromettere la sterilit\u00e0 del materiale dopo il ciclo, favorire contaminazioni successive o rendere il packaging non idoneo alla conservazione. Per questo, nelle autoclavi industriali, l&#8217;asciugatura sotto vuoto viene progettata in funzione del carico, del packaging e dei requisiti del processo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I parametri che misurano l&#8217;efficacia: F\u2080, D-value, z-value e SAL<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em> La sterilizzazione non \u00e8 un fenomeno &#8220;tutto o niente&#8221;, ma un processo descritto da leggi microbiologiche e termiche precise. La distruzione dei microrganismi segue un andamento logaritmico: in condizioni costanti, ogni intervallo di tempo riduce la popolazione microbica di un determinato fattore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>D-value,<\/strong> o tempo di riduzione decimale, \u00e8 il tempo necessario, a una data temperatura, per ridurre del 90% la popolazione microbica, cio\u00e8 di un logaritmo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo <strong>z-value<\/strong> indica di quanti gradi occorre aumentare la temperatura per ridurre il D-value di un fattore dieci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il parametro pi\u00f9 utilizzato nella sterilizzazione a vapore \u00e8 l&#8217;<strong>F\u2080,<\/strong> cio\u00e8 il tempo di sterilizzazione equivalente espresso in minuti a 121,1 \u00b0C con z-value pari a 10 \u00b0C. L&#8217;F\u2080 consente di integrare l&#8217;effetto letale dell&#8217;intero ciclo, considerando anche le fasi in cui la temperatura sale o scende, e permette di confrontare cicli con profili termici diversi. Per molti carichi farmaceutici si richiede un F\u2080 minimo, spesso nell&#8217;ordine di 8-15 minuti, ma il valore corretto deve essere definito in base al prodotto, al bioburden, alla strategia di sterilizzazione e ai requisiti regolatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;obiettivo finale \u00e8 il SAL, Sterility Assurance Level<\/strong>, cio\u00e8 il livello di garanzia di sterilit\u00e0. Per molti prodotti sterili si richiede un <strong>SAL di 10\u207b\u2076,<\/strong> che corrisponde a una probabilit\u00e0 teorica non superiore a una unit\u00e0 non sterile su un milione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Raggiungere e documentare questi valori \u00e8 ci\u00f2 che distingue una sterilizzazione industriale validata da un semplice trattamento termico.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quanto dura un ciclo di sterilizzazione in autoclave?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non esiste una <strong>durata unica<\/strong>. Un ciclo completo in autoclave pu\u00f2 durare da circa 20-30 minuti per carichi semplici fino a oltre un&#8217;ora, o anche di pi\u00f9, per carichi complessi, voluminosi o difficili da asciugare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fase di esposizione vera e propria pu\u00f2 essere, ad esempio, di 15-20 minuti a 121 \u00b0C oppure di 3-4 minuti a 134 \u00b0C, ma questi valori rappresentano solo una parte del ciclo. Alla fase di esposizione vanno aggiunti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u2023 il tempo di evacuazione dell&#8217;aria;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 il tempo di riscaldamento della camera e del carico;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 il tempo necessario a raggiungere il punto freddo;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 la fase di sterilizzazione;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 lo scarico della pressione;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 il raffreddamento;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 l&#8217;asciugatura;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 le verifiche di sicurezza prima dell&#8217;apertura.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La durata totale dipende dalla massa del carico, dalla geometria, dal packaging, dalla presenza di liquidi, dalla capacit\u00e0 del sistema di vuoto, dal tipo di ciclo e dai requisiti di <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/convalida\/\">validazione del processo<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un contesto industriale, l&#8217;obiettivo non \u00e8 semplicemente ridurre il tempo ciclo, ma trovare il miglior equilibrio tra efficacia microbiologica, protezione del prodotto, ripetibilit\u00e0 e produttivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Validazione e conformit\u00e0: perch\u00e9 un&#8217;autoclave industriale non basta che funzioni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei settori regolamentati non \u00e8 sufficiente che un&#8217;autoclave sterilizzi. Occorre dimostrare in modo documentato che il processo funzioni in modo <strong>ripetibile, controllato e conforme<\/strong> ai requisiti applicabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo le autoclavi industriali sono soggette a un percorso di <strong>qualifica e validazione<\/strong> che comprende normalmente:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u2023 IQ, Installation Qualification;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 OQ, Operational Qualification;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 PQ, Performance Qualification;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 validazione del processo;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 mappatura termica della camera;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 mappatura termica del carico;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 verifica del punto freddo;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 controllo degli allarmi e degli interblocchi;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 analisi dei dati di ciclo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>mappatura termica<\/strong>, eseguita con sonde o termocoppie distribuite nel carico, consente di <strong>individuare il punto freddo,<\/strong> cio\u00e8 la zona pi\u00f9 lenta a raggiungere la temperatura <strong>richiesta<\/strong>. \u00c8 proprio in quel punto che il processo deve garantire il valore di F\u2080 necessario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A supporto si utilizzano spesso indicatori biologici con spore di <em>Geobacillus stearothermophilus<\/em>, particolarmente resistenti al calore umido, oltre a indicatori chimici, controlli fisici e registrazioni automatiche dei parametri critici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quadro normativo di riferimento include le Farmacopee, le norme della serie <a href=\"https:\/\/www.iso.org\/standard\/81077.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ISO 17665<\/a> per la sterilizzazione a vapore e, per la produzione sterile, il nuovo <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/wp-content\/uploads\/ENG-de-lama-e-annex-FINAL-VERSION-cover1su2-02-10-22.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Annex 1 delle GMP europee<\/a>, che ha rafforzato l&#8217;attenzione verso contamination control strategy (CCS), riduzione del rischio e controllo documentato del processo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">De Lama affianca la fornitura degli impianti con <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/convalida\/\">servizi di validazione<\/a> e con <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/fat-sat\/\">collaudi FAT e SAT<\/a>, presso lo stabilimento e in sito.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tipologie di autoclavi e principali applicazioni industriali<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esistono diverse <strong>tipologie di autoclavi<\/strong> e sterilizzatori industriali, scelte in funzione del prodotto da trattare, del packaging e dei requisiti microbiologici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/process\/sterilizzazione-a-vapore-saturo\/\">autoclavi a vapore saturo<\/a> sono lo standard per materiali termoresistenti e compatibili con il vapore. Sono utilizzate per strumenti, componenti, parti macchina, materiali da laboratorio e molti carichi industriali che tollerano temperatura e umidit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/categorie-prodotto\/sterilizzatori-a-miscela-aria-vapore\/\">sterilizzatori a miscela aria-vapore<\/a> combinano vapore e aria compressa per gestire meglio i prodotti in contenitori chiusi o deformabili, nei quali \u00e8 necessario controllare la pressione differenziale tra interno ed esterno del contenitore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/process\/sterilizzazione-ad-acqua-surriscaldata\/\">sterilizzatori ad acqua surriscaldata<\/a> utilizzano acqua a temperatura superiore a 100 \u00b0C sotto pressione controllata. Sono particolarmente indicati per liquidi, soluzioni e prodotti confezionati in contenitori sigillati, come flaconi, bottiglie, sacche o grandi volumi parenterali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/categorie-prodotto\/forni-per-sterilizzazione-e-depirogenazione-classe-5-iso-14644-1-2\/\">forni a calore secco per sterilizzazione e depirogenazione<\/a> lavorano a temperature pi\u00f9 elevate e sono utilizzati soprattutto per materiali come vetreria, componenti metallici o prodotti che richiedono anche depirogenazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/categorie-prodotto\/sterilizzatori-ad-eto-ossido-di-etilene\/\">sterilizzatori a ossido di etilene (EtO)<\/a> sono utilizzati per prodotti termosensibili compatibili con questo gas sterilizzante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, gli sterilizzatori a <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/prodotti\/sterilizzatore-perossido-idrogeno-h2o2-vaporizzato-sotto-vuoto-spinto-hyperpure\/\">perossido di idrogeno vaporizzato HyPerPure\u00ae<\/a> rappresentano una tecnologia a bassa temperatura per prodotti delicati, in particolare dispositivi medici e materiali che non possono essere trattati con il vapore saturo tradizionale. Oggi questa tecnologia si sta affermando anche per prodotti tradizionalmente trattati a vapore saturo, perch\u00e9 consente un risparmio energetico di circa il 70% (con una riduzione del 70% delle emissioni di CO\u2082) e l&#8217;eliminazione totale dell&#8217;uso di acqua.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa non si pu\u00f2 sterilizzare in autoclave?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se facciamo riferimento all&#8217;<strong>autoclave a vapore<\/strong>, non tutto pu\u00f2 essere trattato. Il vapore saturo \u00e8 estremamente efficace, ma richiede che il prodotto sia compatibile con calore, umidit\u00e0 e pressione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In generale, non si sterilizzano in autoclave a vapore:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u2023 materiali termosensibili che si degradano con il calore;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 sostanze oleose, nelle quali il vapore non penetra correttamente;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 polveri non compatibili con umidit\u00e0 e condensazione;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 alcune plastiche a basso punto di fusione;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 componenti elettronici;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 dispositivi assemblati con materiali sensibili all&#8217;umidit\u00e0;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 prodotti confezionati in packaging non idoneo al vapore;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 materiali che rischiano deformazione, corrosione o perdita di prestazioni.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questi casi occorre valutare tecnologie alternative. Una delle aree in cui De Lama ha sviluppato soluzioni dedicate \u00e8 il trattamento di <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/settori-applicazione\/dispositivi-medici\/\">dispositivi medici termosensibili<\/a>, dove la scelta del processo \u00e8 determinante per preservare integrit\u00e0, funzionalit\u00e0 e sicurezza del prodotto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le principali alternative al vapore sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u2023 <strong>Ossido di Etilene, EtO<\/strong>: gas sterilizzante a bassa temperatura, storicamente utilizzato per molti dispositivi medici monouso e materiali termosensibili. Le soluzioni De Lama dedicate sono gli <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/categorie-prodotto\/sterilizzatori-ad-eto-ossido-di-etilene\/\">sterilizzatori a ossido di etilene<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li>\u2023 <strong>Perossido di idrogeno vaporizzato, VH\u2082O\u2082<\/strong>: tecnologia moderna a bassa temperatura, particolarmente indicata per prodotti delicati. De Lama ha sviluppato la tecnologia proprietaria <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/prodotti\/sterilizzatore-perossido-idrogeno-h2o2-vaporizzato-sotto-vuoto-spinto-hyperpure\/\">HyPerPure\u00ae<\/a>, che <strong>opera in alto vuoto e zero aria<\/strong> per applicazioni farmaceutiche e medicali.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Evoluzione delle tecnologie di sterilizzazione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>sterilizzazione a vapore<\/strong> resta una tecnologia di riferimento per molti processi industriali, grazie alla sua efficacia, affidabilit\u00e0 e lunga storia di validazione. Tuttavia, il settore evolve rapidamente verso soluzioni sempre pi\u00f9 sostenibili, flessibili e compatibili con prodotti complessi o termosensibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vapore saturo agisce per calore umido, normalmente a 121-134 \u00b0C. \u00c8 affidabile, validabile e ampiamente utilizzato, ma richiede materiali compatibili con l&#8217;esposizione al vapore e con le temperature del ciclo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il calore secco lavora a temperature pi\u00f9 elevate, tipicamente tra 160 e 250 \u00b0C, e agisce per ossidazione. \u00c8 particolarmente importante perch\u00e9 pu\u00f2 sterilizzare e depirogenare, cio\u00e8 ridurre o eliminare endotossine batteriche su vetreria e componenti idonei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il perossido di idrogeno vaporizzato, VH\u2082O\u2082, agisce invece per ossidazione chimica a bassa temperatura. \u00c8 una soluzione indicata per prodotti termosensibili e materiali che non tollerano vapore, alte temperature o umidit\u00e0, ma che, come spiegato sopra, si sta affermando anche per prodotti non termosensibili grazie agli importanti risparmi e al ridotto impatto ecologico (-70% energia, -70% emissioni CO\u2082, -100% acqua).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo scenario si colloca la tecnologia <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/prodotti\/sterilizzatore-perossido-idrogeno-h2o2-vaporizzato-sotto-vuoto-spinto-hyperpure\/\">HyPerPure\u00ae di De Lama<\/a>, sviluppata per la sterilizzazione a bassa temperatura con perossido di idrogeno vaporizzato in alto vuoto. Questa tecnologia consente di trattare prodotti delicati e rappresenta un&#8217;alternativa avanzata per applicazioni in cui il vapore saturo non \u00e8 la soluzione pi\u00f9 adatta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, le soluzioni di integrazione con isolatori, i sistemi combinati (ossia pi\u00f9 processi di sterilizzazione presenti in una sola macchina, oppure la combinazione con altri processi come lavaggio o decontaminazione) e i processi di sterilizzazione in continuo come <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/prodotti\/zerostop-sterilizzazione-in-continuo\/\">ZeroStop\u00ae di De Lama<\/a> rappresentano una frontiera sempre pi\u00f9 importante per le linee produttive ad alta velocit\u00e0 e per la piena conformit\u00e0 ai requisiti moderni di contamination control.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Domande frequenti sul funzionamento dell&#8217;autoclave<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">A <strong>cosa serve un&#8217;autoclave?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;autoclave di sterilizzazione serve a sterilizzare materiali, strumenti, componenti, liquidi o prodotti compatibili con vapore, pressione e temperatura controllata. In ambito industriale viene utilizzata soprattutto nei settori farmaceutico, medicale, biotecnologico, cosmetico, alimentare e di laboratorio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Autoclave: come funziona in parole semplici?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;autoclave nella maggior parte dei casi funziona a vapore: genera vapore saturo all&#8217;interno di una camera chiusa in pressione, questa permette al vapore di raggiungere temperature superiori a 100 \u00b0C, che entrando in contatto con il carico condensa sulle superfici e trasferisce calore in modo molto efficace, inattivando microrganismi e spore.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Qual \u00e8 la pressione minima e massima di un&#8217;autoclave?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei cicli a vapore saturo, i valori tipici sono indicativamente intorno a 1 bar relativo per 121 \u00b0C e intorno a 2 bar relativi per 134 \u00b0C. Tuttavia, la pressione minima e massima di un&#8217;autoclave dipende dal tipo di ciclo, dal carico, dalla tecnologia utilizzata e dai requisiti di processo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quanto dura un ciclo in autoclave?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fase di esposizione nei cicli a vapore saturo pu\u00f2 durare pochi minuti nei cicli ad alta temperatura oppure 15-20 minuti nei cicli a 121 \u00b0C. Il ciclo completo di tutte le procedure, per\u00f2, pu\u00f2 durare da 20-30 minuti a oltre un&#8217;ora, o pi\u00f9, in base al carico.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Che differenza c&#8217;\u00e8 tra autoclave e sterilizzatore?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;autoclave \u00e8 tecnicamente un recipiente a pressione. Lo sterilizzatore \u00e8 invece una categoria pi\u00f9 ampia: pu\u00f2 essere un&#8217;autoclave a vapore, ma pu\u00f2 anche essere un forno a calore secco o uno sterilizzatore a perossido di idrogeno vaporizzato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Autoclave senza membrana: come funziona?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l&#8217;espressione &#8220;autoclave senza membrana&#8221; si fa generalmente riferimento a sistemi in cui il controllo del processo non si basa su una membrana di separazione, ma sulla gestione diretta di vapore, vuoto, pressione e scarico. La configurazione corretta dipende sempre dall&#8217;applicazione, dal carico e dai requisiti tecnici del processo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quali materiali non possono essere sterilizzati in autoclave?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non sono adatti alla sterilizzazione in autoclave a vapore i materiali termosensibili, alcune plastiche, componenti elettronici, sostanze oleose, polveri non compatibili con l&#8217;umidit\u00e0 e prodotti che possono deformarsi o degradarsi con calore, pressione o condensa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">De Lama progetta e produce sterilizzatori e autoclavi industriali su misura da oltre 75 anni, offrendo un portafoglio completo di tecnologie per la sterilizzazione industriale. Per individuare la soluzione pi\u00f9 adatta al tuo processo, <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/contatti\/\">contatta i nostri specialisti<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":31173,"template":"","class_list":["post-31094","technical-articles","type-technical-articles","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Come funziona un\u2019autoclave industriale e le sue applicazioni<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Scopri come funziona un\u2019autoclave industriale: sterilizzazione, pressione, temperatura, cicli e applicazioni farmaceutiche e medicali.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/articoli-tecnici\/autoclave-per-sterilizzazione-industriale-come-funziona\/\" 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