{"id":31542,"date":"2026-10-09T09:12:03","date_gmt":"2026-10-09T09:12:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.delama.it\/?post_type=technical-articles&#038;p=31542"},"modified":"2026-10-13T07:53:25","modified_gmt":"2026-10-13T07:53:25","slug":"sterilizzazione-ossido-di-etilene-come-funziona","status":"publish","type":"technical-articles","link":"https:\/\/www.delama.it\/it\/articoli-tecnici\/sterilizzazione-ossido-di-etilene-come-funziona\/","title":{"rendered":"Sterilizzazione a ossido di etilene: come funziona, limiti e alternative"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>sterilizzazione a ossido di etilene<\/strong> (EtO) \u00e8 da decenni uno dei metodi pi\u00f9 diffusi per trattare dispositivi medici e componenti che non tollerano il calore del vapore saturo. Secondo i dati diffusi dalla FDA nel 2024, circa la met\u00e0 dei dispositivi medici che richiedono sterilizzazione negli Stati Uniti viene trattata con EtO. Eppure l&#8217;ossido di etilene \u00e8 un gas tossico, infiammabile e classificato come cancerogeno, soggetto a rigorosi requisiti su emissioni, esposizione dei lavoratori e residui sul prodotto, con un quadro normativo in continua evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo articolo vediamo come funziona un ciclo di sterilizzazione con ossido di etilene, quali sono i suoi limiti reali e quali tecnologie a bassa temperatura, a partire dal perossido di idrogeno vaporizzato (vH\u2082O\u2082), possono sostituirlo in tutto o in parte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cos&#8217;\u00e8 la sterilizzazione a ossido di etilene (EtO)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;<strong>ossido di etilene<\/strong> (C\u2082H\u2084O) \u00e8 un gas incolore a temperatura ambiente, altamente reattivo, appartenente alla famiglia degli epossidi. La sua azione sterilizzante si basa sull&#8217;<strong>alchilazione<\/strong>: la molecola reagisce con i gruppi amminici, carbossilici, sulfidrilici e ossidrilici di proteine e acidi nucleici, bloccando il metabolismo e la replicazione dei microrganismi, spore batteriche comprese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vantaggio principale dell&#8217;EtO \u00e8 la combinazione di <strong>bassa temperatura<\/strong> (in genere tra 37 e 63 \u00b0C) ed elevata capacit\u00e0 di penetrazione: il gas attraversa imballaggi porosi, film plastici permeabili e geometrie complesse come lumi lunghi e stretti. Per questo <strong>l&#8217;ossido di etilene per sterilizzazione<\/strong> si \u00e8 imposto su cateteri, set infusionali, kit chirurgici, dispositivi in materiali polimerici e prodotti gi\u00e0 confezionati nell&#8217;imballaggio finale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per ridurre il rischio di infiammabilit\u00e0 (il gas forma miscele esplosive con l&#8217;aria in un intervallo molto ampio) molti impianti utilizzano <strong>miscele di EtO e CO\u2082<\/strong>, con concentrazioni tipiche del 10% di ossido di etilene e 90% di anidride carbonica, oppure EtO puro in camere progettate per operare sotto vuoto e in atmosfera inertizzata con azoto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1619\" height=\"971\" src=\"https:\/\/www.delama.it\/wp-content\/uploads\/eto-vs-hypepure-vh2o2-tecnical-article-ita-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-31550\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come funziona il ciclo di sterilizzazione a EtO<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ciclo di sterilizzazione con ossido di etilene \u00e8 regolato dalla norma <strong>ISO 11135<\/strong> e si articola in fasi ben definite:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>1. <strong>Precondizionamento.<\/strong> Il carico viene portato a temperatura e umidit\u00e0 controllate, spesso in una cella dedicata, per ore o anche un giorno intero. Un&#8217;umidit\u00e0 controllata favorisce l&#8217;efficacia microbiologica del processo.<\/li>\n\n\n\n<li>2. <strong>Vuoto iniziale e test di tenuta.<\/strong> La camera viene evacuata per rimuovere l&#8217;aria e permettere al gas di penetrare nel carico.<\/li>\n\n\n\n<li>3. <strong>Condizionamento.<\/strong> Si inietta vapore fino a raggiungere un&#8217;umidit\u00e0 relativa tipicamente compresa tra 40% e 80%.<\/li>\n\n\n\n<li>4. <strong>Iniezione del gas ed esposizione.<\/strong> L&#8217;EtO viene introdotto fino alla concentrazione prevista (valori indicativi tra 450 e 1.200 mg\/L, da definire in convalida) e mantenuto per il tempo di esposizione validato, di solito da una a sei ore.<\/li>\n\n\n\n<li>5. <strong>Evacuazione e lavaggi.<\/strong> Il gas viene rimosso con una serie di vuoti alternati a iniezioni di aria filtrata o azoto, e inviato a un sistema di abbattimento (catalitico o a scrubber).<\/li>\n\n\n\n<li>6. <strong>Aerazione.<\/strong> Il carico sosta in camera o in apposite celle riscaldate finch\u00e9 i residui di EtO e dei suoi sottoprodotti non scendono sotto i limiti ammessi.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i <strong>principali parametri di processo<\/strong> da controllare e registrare figurano concentrazione del gas, temperatura, umidit\u00e0 relativa, pressione e tempo di esposizione. Il monitoraggio di routine si affida a indicatori biologici con spore di Bacillus atrophaeus e a un <strong>indicatore per ossido di etilene<\/strong> di tipo chimico (ISO 11140-1), che vira colore in presenza del gas: il viraggio conferma l&#8217;esposizione al processo, non la sterilit\u00e0 del prodotto. Per i dispositivi medici il rilascio parametrico \u00e8 possibile solo se il processo \u00e8 convalidato secondo requisiti specifici (ISO 11135 e ISO\/TS 21387), mentre in ambito farmaceutico l&#8217;Annex 1 richiede indicatori biologici a ogni ciclo. L&#8217;obiettivo, come per ogni processo di sterilizzazione terminale, \u00e8 un <strong>Sterility Assurance Level (SAL) di 10\u207b\u2076<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Impianti di sterilizzazione a ossido di etilene<\/strong> per uso industriale, come la <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/prodotti\/autoclavi-sterilizzazione-gas-ossido-etilene-eto-dlog\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">serie DLOG<\/a> di De Lama, integrano camera, sistemi di dosaggio del gas, controllo dell&#8217;umidit\u00e0 e abbattimento delle emissioni in un&#8217;unica architettura progettata secondo cGMP.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I limiti dell&#8217;ossido di etilene<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La versatilit\u00e0 dell&#8217;EtO ha un prezzo. I limiti riguardano la sicurezza delle persone, il rispetto delle norme e la produttivit\u00e0 dell&#8217;impianto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tossicit\u00e0, limiti di residuo e vincoli normativi (ISO 11135, EU GMP Annex 1)<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 l&#8217;<strong>ossido di etilene \u00e8 cancerogeno<\/strong>? La stessa capacit\u00e0 di alchilare il DNA che lo rende efficace contro i microrganismi lo rende genotossico per l&#8217;uomo. L&#8217;IARC lo classifica nel <strong>Gruppo 1<\/strong> (cancerogeno certo per l&#8217;uomo) e il regolamento europeo CLP lo classifica come cancerogeno e mutageno di categoria 1B. Nell&#8217;Unione Europea il valore limite di esposizione professionale \u00e8 di 1 ppm (1,8 mg\/m\u00b3) su 8 ore, e in Italia l&#8217;uso ricade nel Titolo IX del D.Lgs. 81\/2008 sugli agenti cancerogeni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte del prodotto, i residui di EtO e di etilencloridrina (ECH) devono rispettare la <strong>ISO 10993-7<\/strong>, la cui terza edizione (aprile 2026) aggiorna la derivazione dei limiti ammissibili e le condizioni di estrazione in funzione della popolazione di pazienti e della durata d&#8217;uso, e ammette la valutazione del rischio per stabilire limiti specifici per il dispositivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel farmaceutico, l&#8217;<strong>EU GMP Annex 1<\/strong> privilegia la sterilizzazione terminale con calore e indica che la sterilizzazione con ossido di etilene va utilizzata solo quando non \u00e8 praticabile un altro metodo, chiedendo di dimostrare l&#8217;assenza di effetti dannosi sul prodotto e un&#8217;adeguata rimozione dei residui. Sul fronte ambientale, le emissioni degli sterilizzatori a EtO sono soggette a rigorosi requisiti di controllo, con un quadro normativo ancora in evoluzione, anche negli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1619\" height=\"971\" src=\"https:\/\/www.delama.it\/wp-content\/uploads\/eto-vs-hypepure-vh2o2-tecnical-article-ita-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-31554\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tempi di ciclo, aerazione e impatto sulla produttivit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ciclo a ossido di etilene, sommando precondizionamento, esposizione e aerazione, pu\u00f2 richiedere, a seconda del carico e dell&#8217;impianto, da meno di un giorno fino a diversi giorni prima che il lotto sia rilasciabile. A questo si aggiungono la gestione delle bombole o dei serbatoi di gas, i sistemi di abbattimento, i monitoraggi ambientali e le analisi dei residui. Per molte aziende il risultato \u00e8 un collo di bottiglia logistico e, spesso, la dipendenza da centri di sterilizzazione esterni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le alternative all&#8217;EtO per la sterilizzazione a bassa temperatura<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quali sono le alternative all&#8217;ossido di etilene? Nessuna tecnologia \u00e8 un sostituto universale, ma due famiglie coprono gran parte delle applicazioni: il <strong>perossido di idrogeno vaporizzato<\/strong> e le <strong>radiazioni ionizzanti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Perossido di idrogeno vaporizzato (vH\u2082O\u2082)<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>sterilizzazione a perossido di idrogeno vaporizzato<\/strong> opera a temperature comprese indicativamente tra 25 e 55 \u00b0C. Il vH\u2082O\u2082 agisce per ossidazione di proteine, lipidi e acidi nucleici e, al termine del ciclo, si decompone in <strong>acqua e ossigeno<\/strong>. Non lascia residui di EtO o ECH e la rimozione dello sterilizzante avviene all&#8217;interno del ciclo, senza celle di aerazione esterne; l&#8217;assenza di perossido residuo sul prodotto viene comunque verificata in convalida. I cicli si misurano in ore, non in giorni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;<strong>8 gennaio 2024 la FDA ha riconosciuto il vH\u2082O\u2082 come metodo di sterilizzazione consolidato di Categoria A<\/strong>, allo stesso livello di vapore, calore secco, EtO e radiazioni. \u00c8 stato un passaggio chiave per le aziende di dispositivi medici che vogliono ridurre la dipendenza dall&#8217;ossido di etilene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il limite storico del perossido di idrogeno riguarda la penetrazione in carichi densi, lumi e imballaggi multipli. \u00c8 qui che fa la differenza il <strong>vuoto spinto<\/strong>: la tecnologia brevettata <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/prodotti\/sterilizzatore-perossido-idrogeno-h2o2-vaporizzato-sotto-vuoto-spinto-hyperpure\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">HyPerPure\u00ae<\/a> sotto vuoto spinto di De Lama, per esempio, \u00e8 in grado di sterilizzare attraverso <strong>almeno 4 strati di Tyvek\u00ae<\/strong>, rendendo possibile il trattamento di prodotti confezionati nell&#8217;imballaggio finale. Con HyPerPure\u00ae la cellulosa e i materiali porosi non rappresentano un limite: indumenti per camera bianca (garments), carta medicale e tessuti vengono sterilizzati regolarmente. L&#8217;unico materiale da evitare \u00e8 il <strong>cartone a doppia onda<\/strong>, che intrappola il perossido e fa da barriera durante la fase di iniezione: lo sterilizzante impiegherebbe troppo tempo per penetrare il prodotto e troppo tempo per essere rimosso nel degasaggio, rendendo il processo poco efficiente. I liquidi, invece, non possono essere sterilizzati con il vH\u2082O\u2082, perch\u00e9 il perossido non vi penetra.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1619\" height=\"971\" src=\"https:\/\/www.delama.it\/wp-content\/uploads\/eto-vs-hypepure-vh2o2-tecnical-article-ita-5.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-31562\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Raggi gamma ed e-beam<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sterilizzazione con <strong>raggi gamma<\/strong> (sorgenti di cobalto-60) e con <strong>fascio di elettroni (e-beam)<\/strong>, regolata dalla ISO 11137, avviene a temperatura ambiente e non lascia residui chimici. I raggi gamma hanno un&#8217;elevata penetrazione e trattano pallet interi; l&#8217;e-beam \u00e8 molto pi\u00f9 rapido ma penetra meno e si adatta a prodotti a bassa densit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I limiti sono legati ai materiali e alla logistica: alcuni polimeri, come il PTFE e determinate formulazioni di PVC e polipropilene, possono degradarsi, ingiallire o diventare fragili in funzione della dose, e l&#8217;irraggiamento richiede quasi sempre il conferimento a impianti esterni, con i relativi tempi di trasporto. I raggi X rappresentano un&#8217;evoluzione emergente con penetrazione simile ai gamma.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come scegliere l&#8217;alternativa corretta: compatibilit\u00e0 materiali, scala, validazione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta tra ossido di etilene e tecnologie alternative va fatta prodotto per prodotto, valutando tre dimensioni.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u25b8<strong>Compatibilit\u00e0 dei materiali e dell&#8217;imballaggio.<\/strong> Con il vH\u2082O\u2082 sotto vuoto spinto (HyPerPure\u00ae) va evitato il cartone a doppia onda, mentre cellulosa e materiali porosi sono compatibili; polimeri sensibili alle radiazioni possono escludere gamma ed e-beam. Il confezionamento va verificato e, se necessario, modificato: nei processi a gas o vapore deve essere permeabile allo sterilizzante, come il Tyvek\u00ae.<\/li>\n\n\n\n<li>\u25b8<strong>Scala e organizzazione produttiva.<\/strong> Le radiazioni sono efficienti su grandi volumi in outsourcing; il vH\u2082O\u2082 permette di sterilizzare in-house, in reparto o in linea, riducendo magazzino e tempi di attraversamento.<\/li>\n\n\n\n<li>\u25b8<strong>Validazione.<\/strong> Il passaggio da EtO a un nuovo metodo \u00e8 una modifica significativa: richiede nuova convalida del processo, prove di compatibilit\u00e0 dei materiali, valutazione biologica, verifica dell&#8217;integrit\u00e0 del confezionamento e del mantenimento delle prestazioni del dispositivo, oltre agli adempimenti regolatori previsti dal mercato di destinazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tabella riassume le differenze principali. I valori sono indicativi: tempi, penetrazione e compatibilit\u00e0 dipendono da materiali, geometria, densit\u00e0 del carico e confezionamento.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><td>&nbsp;<\/td><td><strong>Ossido di etilene<\/strong><\/td><td><strong>vH\u2082O\u2082 sotto vuoto spinto (HyPerPure\u00ae)<\/strong><\/td><td><strong>Raggi gamma<\/strong><\/td><td><strong>E-beam<\/strong><\/td><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Temperatura<\/strong><\/td><td>37-63 \u00b0C<\/td><td>25-55 \u00b0C<\/td><td>Ambiente (con lieve riscaldamento del prodotto)<\/td><td>Ambiente (con lieve riscaldamento del prodotto)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Durata tipica<\/strong><\/td><td>Da meno di 1 a diversi giorni, aerazione inclusa<\/td><td>Alcune ore<\/td><td>Ore (pi\u00f9 trasporto)<\/td><td>Minuti (pi\u00f9 trasporto)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Residui<\/strong><\/td><td>EtO ed ECH, richiede aerazione<\/td><td>Si decompone in acqua e ossigeno; perossido residuo verificato in convalida<\/td><td>Nessuno<\/td><td>Nessuno<\/td><\/tr><tr><td><strong>Pre-condizionamento<\/strong><\/td><td>S\u00ec (temperatura e umidit\u00e0, fino a 24 ore)<\/td><td>No<\/td><td>No<\/td><td>No<\/td><\/tr><tr><td><strong>Post-condizionamento<\/strong><\/td><td>S\u00ec (aerazione, da ore a giorni)<\/td><td>No (rimozione dello sterilizzante integrata nel ciclo)<\/td><td>No<\/td><td>No<\/td><\/tr><tr><td><strong>Penetrazione<\/strong><\/td><td>Molto alta<\/td><td>Alta<\/td><td>Molto alta<\/td><td>Limitata<\/td><\/tr><tr><td><strong>Materiali critici<\/strong><\/td><td>Prodotti sensibili all&#8217;umidit\u00e0<\/td><td>Cartone a doppia onda; liquidi<\/td><td>PTFE, alcune formulazioni di PVC e PP<\/td><td>PTFE, alcune formulazioni di PVC e PP<\/td><\/tr><tr><td><strong>Dispositivi con elettronica integrata (es. pacemaker)<\/strong><\/td><td>S\u00ec<\/td><td>S\u00ec<\/td><td>No<\/td><td>No<\/td><\/tr><tr><td><strong>Norma di riferimento<\/strong><\/td><td>ISO 11135<\/td><td>ISO 22441<\/td><td>ISO 11137<\/td><td>ISO 11137<\/td><\/tr><tr><td><strong>Installazione in-house<\/strong><\/td><td>S\u00ec, con vincoli di sicurezza<\/td><td>S\u00ec<\/td><td>Raramente<\/td><td>Raramente<\/td><\/tr><tr><td><strong>Impatto sullo spazio<\/strong><\/td><td>Alto (celle di pre-condizionamento e aerazione, stoccaggio gas, abbattimento)<\/td><td>Basso<\/td><td>Alto (bunker schermato)<\/td><td>Alto (acceleratore e schermatura)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per approfondire le soluzioni disponibili, De Lama, con oltre 75 anni di esperienza nella sterilizzazione farmaceutica, propone una gamma di <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/categorie-prodotto\/autoclavi-a-bassa-temperatura\/\">autoclavi a bassa temperatura<\/a> progettate per carichi termosensibili. Una panoramica completa dei metodi \u00e8 disponibile nella guida ai <a href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/articoli-tecnici\/sterilizzazione-processo-applicazioni-tecnologie\/\">processi di sterilizzazione<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1619\" height=\"971\" src=\"https:\/\/www.delama.it\/wp-content\/uploads\/eto-vs-hypepure-vh2o2-tecnical-article-ita-4.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-31558\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti sull&#8217;ossido di etilene<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;ossido di etilene \u00e8 pericoloso per la salute?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec. L&#8217;ossido di etilene \u00e8 classificato come cancerogeno di Gruppo 1 dall&#8217;IARC ed \u00e8 anche mutageno e irritante per occhi, pelle e vie respiratorie. Per questo gli impianti devono garantire camere stagne, abbattimento delle emissioni, monitoraggio ambientale e un&#8217;aerazione adeguata del prodotto, cos\u00ec che i residui rientrino nei limiti della ISO 10993-7.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quali prodotti si sterilizzano con ossido di etilene?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Principalmente dispositivi medici termosensibili e confezionati: cateteri, set per infusione e dialisi, kit chirurgici monouso, suture, dispositivi con componenti elettronici o polimerici. Nel settore farmaceutico l&#8217;uso \u00e8 pi\u00f9 limitato e riguarda soprattutto componenti, contenitori e imballaggi primari.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":31546,"template":"","class_list":["post-31542","technical-articles","type-technical-articles","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Sterilizzazione a ossido di etilene: come funziona, limiti e alternative<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Come funziona la sterilizzazione a ossido di etilene: fasi del ciclo, parametri critici, rischi e alternative a bassa temperatura come il vH\u2082O\u2082.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.delama.it\/it\/articoli-tecnici\/sterilizzazione-ossido-di-etilene-come-funziona\/\" 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