INTERVISTA A CRISTIAN VISENTIN, PRODUCT DESIGNER CHE HA DISEGNATO PER DE LAMA LA STERILIZZATRICE COMPATTA DLV-CAB

INTERVISTA A CRISTIAN VISENTIN, PRODUCT DESIGNER CHE HA DISEGNATO PER DE LAMA LA STERILIZZATRICE COMPATTA DLV-CAB

Un’azienda come De Lama, che lavora sulla customizzazione estrema, dove ogni macchinario è disegnato da zero, a partire dal volume, passando per la forma, le dimensioni della camera ecc, difficilmente ha la possibilità di confrontarsi con product designer.

Questo perchè De Lama non produce macchinari di serie e, anche i macchinari più semplici, sono delineati dagli URS del clienti, la scelta delle posizioni dei componenti base sono dettate da funzionalità, posizione, ergonomia e dalle norme del settore.

C’è un prodotto però, che ci ha fornito l’unica possibilità ad oggi di portare una collaborazione con un designer: si tratta della nostra autoclave compatta a caricamento verticale DLV-CAB, o come la chiamiamo noi interamente, la ‘cabinata’. E’ un prodotto di serie nella forma, anche se i programmi sono anch’essi customizzati on demand.

 

Apparentemente semplice ad un primo sguardo la DLV/CAB è un gioiello di tecnologia che permette l’utilizzo in laboratori di ricerca e sviluppo o nel settore alimentare, e spesso viene utilizzata come primo step per poi scalare la produzione da piccoli lotti, prodotti tramite questa, verso produzioni molto più importanti, con macchinari di grandi dimensioni senza avere nessuna ‘differenza’ sui programmi e le performance ottenute in prima battuta attraverso questa macchina di dimensioni solo più contenute.

Qualche anno fa, De Lama ha deciso di passare dal tradizionale chassis plastico a uno chassis interamente in acciaio, e ridisegnarne la forma rendendolo un oggetto ancor più funzionale ed esteticamente bello, nonché ancora più solido grazie al guscio interamente di acciaio.

E’ stato allora l’occasione per contattare Cristian Visentin, un designer che stimavamo (e stimiamo!) molto per i suoi lavori e che opera con base su Pavia. E’ venuto quindi spontaneo contattarlo per proporgli questa sfida.

Ecco link al nostro sito dove potete scoprire foto e video dell’ultimo modello disegnato da Cristian: https://www.delama.it/it/prodotti/serie-dlv-cab/

E oggi vogliamo ricontattarlo ancora, per intervistarlo e sapere quali sono state le idee, i vincoli, le difficoltà che ha superato per arrivare al design finale di uno dei prodotti più venduti da De Lama.

Buongiorno Cristian, come va? Raccontaci come è nato il contatto con De Lama.

Buongiorno Marco, bene grazie! Mi sono formato al Politecnico di Milano, dove ho potuto affrontare progetti di varia natura e di varia complessità. De Lama mi ha sempre affascinato perché come azienda lavora sia su piccola che su grande scala. E’ stata un po’ questa la ragione che mi ha postato a contattare l’azienda.

Quando ti è stata lanciata la sfida di ri-disegnare la DLV/CAB, una delle macchine più storiche e vendute di DEe Lama? Come hai reagito alla proposta?

La sfida mi è stata lanciata nel 2015 e l’ho subito accolto con piacere, anche perché ogni nuovo progetto per me è un’occasione per mettere a frutto le mie competenze. In questo caso l’obbiettivo era tradurre la qualità dei prodotti De Lama in un oggetto che li comunicasse a prima vista e poi nei contenuti tecnici.

Quali sono le direttrici che ti hanno mosso? E’ stato solo un lavoro basato sulla funzionalità? Oppure anche il bello, l’estetica è riuscita a entrare in un progetto sicuramente vincolato da mille ‘paletti’?

Prima del mio design, l’azienda produceva l’autoclave compatta a caricamento verticale DLV-CAB rivestita di plastica termoformata. Quando l’ho vista mi sono detto: De Lama è molto brava a lavorare l’acciaio inox, perché fanno questa macchina in plastica? L’ideale sarebbe rivestirla tutta in acciaio, e questo è stato fatto!
Il design è progettazione, quindi un prodotto di design deve essere funzionale e allo stesso tempo deve essere bello, ed è quello che ho cercato di fare con questa autoclave.

Parliamo di te come designer, raccontaci la tua formazione e come mai ti trovi oggi a Pavia.

Come ti dicevo ho fatto il Politecnico di Milano e poi ho fatto esperienze in vari studi di design e aziende, dove ho affrontato diversi progetti di varia natura, da gioielli fino ad arrivare a macchine industriali. Ogni progetto è una sfida, alla base ci deve essere la curiosità per i materiali e i processi produttivi.
Mi trovo a Pavia per amore, mia moglie è ricercatrice presso il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie dell’Università di Pavia.

Spaziamo un po’. Raccontaci quali sono i tuoi 10 pezzi di design preferiti in assoluto.

E’ sempre difficile fare una classifica, questi sono i miei 10 pezzi preferiti in ordine cronologico:

01- Sedia N.14, Michael Thonet, 1859, Gebruder Thonet
02- Sedia Luisa, Franco Albini, 1950, Poggi
03- Automobile Citroen DS 19, Flaminio Bertoni, 1955, Citroen
04- Macchina per cucire Mirella, Marcello Nizzoli, 1956, Necchi
05- Radio Cubo ts522, Marco Zanuso_Richard Sapper, 1962, Brionvega
06- Lampada Eclisse, Vico Magistretti, 1965, Artemide
07- Carrello Boby, Joe Colombo, 1970, Bieffeplast_B-Line
08- Lambada Tizio, Richard Sapper, 1971, Artemide
09- Calcolatrice Divisumma, Mario Bellini, 1972, Olivetti
10- Scala Tiramisù, Andries Van Onck, 1991, Kartell

Riavviciniamoci al nostro mondo, senza abbandonare il design. Ci sono 3 pezzi che ci puoi segnalare perché ammiri particolarmente a livello di macchinari di design industriale?

Nel caso delle macchine industriali non è facile trovare un prodotto specifico. Sicuramente nel campo delle autoclavi i prodotti De Lama mi sono sempre piaciuti, inclusa quella che ho disegnato io! Oltre a questo, anche una nuova linea di macchine calandre e piega-tubi che ho sviluppato per l’azienda Faccin Group S.p.a. si caratterizza per la semplicità e la pulizia formale rispetto ai modelli precedenti. Per finire, mi interessa molto il campo delle macchine medicali, come per esempio quelle degli studi dentistici o della diagnostica per immagini, perché penso che il design abbia un ruolo importante nella funzionalità della macchina e, dal punto di vista formale, nel mettere a proprio agio il paziente.

Grazie, mille. De Lama ha in serbo alcuni progetti che potrebbero essere declinati in serie.. forse allora ci sarà la possibilità di tornare a collaborare! Incrociamo le dita!

A presto!

Info & contatti:

www.cristianvisentin.com

 

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