Si parla spesso di sterilizzazione in relazione al settore farmaceutico, medico e del food.
Ma forse i non addetti ai lavori non sanno che la sterilizzazione entra in gioco in un campo importantissimo: quello museale, per preservare antichità come statue in legno, mobili antichi, tappeti, arazzi, libri antichi, pergamene e materiali in tessuto, come abiti, lenzuola ecc.
I fattori in gioco sono diversi: è necessario infatti preservare i prodotti in materiali organico dall’azione dei batteri che potrebbero deteriorare nel tempo materiali rovinando veri e propri capolavori.
E’ per questo che musei hanno spesso la necessità di dotarsi internamente di tali macchinari. L’obiettivo è anche quello di non assumersi i rischi di trasferire esternamente beni preziosi o capolavori.
Un altro fattore molto importante da tenere in considerazione, quando si lavora con prodotti antichi e deteriorabili è l’impossibilità di lavorare ad alte temperature, e allo stesso tempo di non bagnare prodotti che potrebbero altrimenti rovinarsi irreparabilmente: è necessario, in poche parole, lavorare ‘a freddo’ e con umidità controllata.
E’ in questo caso che entra in gioco la sterilizzazione ad ETO, (ETO è il diminutivo del gas Ossido di Etilene.)
De Lama produce a questo scopo la serie DLOG, che grazie al suo meccanismo operativo, capace di completare la sterilizzazione senza raggiungere alte temperature ha anche un altro importante campo di applicazione: quello dei materiali medici in plastica, che se sottoposta a calore andrebbe a sciogliersi o comunque ad alterarsi. Ecco che questo tipo di autoclave risulta perfetto per sterilizzare materiali come: siringhe di plastica, cateteri, cartucce per la dialisi ecc
Gli operatori del museo, effettuano periodicamente la sterilizzazione di materiali di tipo diverso. In particolare i libri sono radunati all’interno di appositi cestelli e caricati all’interno delle autoclavi per essere sottoposti al ciclo di sterilizzazione in grado di eliminare i micro-organismi.