De Lama nel progetto NANOREMEDI, consorzio europeo con finanziamento Horizon, per progettare nano-scaffolds per la medicina rigenerativa

De Lama nel progetto NANOREMEDI, consorzio europeo con finanziamento Horizon, per progettare nano-scaffolds per la medicina rigenerativa

De Lama è orgogliosa di far parte di Nanoremedi, un nuovo importante progetto di ricerca finanziato dall’Unione Europea, mediante un finanziamento ‘Horizon’, a cui partecipano 6 Università Europee (Università di Milano, Università di Pavia, Universitat Politecnica de Catalunya, Hebrel University of Jerusalem, Universite de Montpellier e l’Asociacion Centro de Investigacion cooperativa en Nanociencias CIC Nanogune) che assieme hanno dato vita a uno consorzio con 11 aziende europee che si sono unite come ‘Associated Partners’.

Tra queste ultime, oltre a De Lama citiamo Bayer, Ab Medica, Jacobacci & Parners, Italfarmaco, Deloitte, Lynxter, Bio Basic Europe. Trovate la lista completa a questo link www.nanoremedi.eu/associated-partners/

Il programma durerà 3 anni.


Qual’è l’obiettivo di Nanoremedi?

L’obiettivo è quello di studiare e progettare dei ‘nano-scaffolds’, strutture polimeriche a servizio della medicina rigenerativa.

Si tratta di strutture biocompatibili che potranno assumere diverse forme e composizioni e che costituiranno un substrato utilizzabile in combinazione con materiali innovativi per supportare la rigenerazione di tessuti. Per fare un esempio, una potenziale applicazione, sarà una struttura simile a uno stent che potrà essere applicata all’interno di vene o coronarie. Questa avrà l’obiettivo di favorire la rigenerazione del tessuto, sia tramite la propria struttura che grazie al materiale innovativo in essa contenuto che si biodegraderà progressivamente.

Il progetto “NanoReMedi” punta inoltre a definire un modello di dottorato nel campo dei nanomateriali applicati alla medicina / medicina rigenerativa con la formazione di 13 dottori di ricerca.

In riferimento all’Università di Pavia, il progetto è Coordinato dalla P.ssa Ida Genta, docente di Tecnologia Farmaceutica presso il Dipartimento di Scienze del Farmaco e coinvolge anche la Dott.ssa Enrica Chiesa, la Dott.ssa Rossella Dorati e la Dott.ssa Bice Conti, docenti dello stesso dipartimento.


Qual’è il ruolo di De Lama nel progetto Nanoremedi?

De Lama, in coordinamento con i membri del consorzio, e ospitando anche un dottore di ricerca, ha il ruolo di studiare le potenziali applicazioni alle nano-strutture della sua innovativa tecnologia di sterilizzazione a freddo HyPerPure® con perossido d’idrogeno.

Tale tecnologia di De Lama, supportata da brevetto internazionale, sta già oggi iniziando a sostituire la ‘vecchia’ tecnologia di sterilizzazione a Ossido di Etilene (Eto), gas pericoloso e tossico ed essendo una tecnologia a freddo si intravede il potenziale per sterilizzare le nano-strutture polimeriche che sarebbero distrutte in caso di applicazione di una tradizionale tecnologia di sterilizzazione a calore come il vapor saturo o il calore secco.


Sito ufficiale: www.nanoremedi.eu

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