De Lama non produce macchinari in serie. Ogni singola unità è progettata andando incontro alle esigenze del cliente, sia con riferimento alle necessità produttive e di carico, che di processo, sia con un occhio alle geometrie e alle disponibilità di spazio dell’impianto: un vero e proprio ‘industrial tailoring’.
De Lama non vende autoclavi già in stock o con misure fisse da un catalogo. Ogni macchina è progettata ‘sulla carta’ e studiata dai nostri ingegneri nella sua dimensione e forma per adattasi perfettamente al carico da trattare: valutando gli obiettivi produttivi richiesti dal cliente, il quantitativo del singolo carico, la forma dei prodotti da trattare ma anche la loro composizione e le necessarie criticità che possono presentare.
Non solo: la misura e lo sviluppo delle autoclavi puo’ essere progettato anche per integrarsi perfettamente all’interno dello spazio produttivo del cliente, andando incontro alle esigenze richieste dagli ambienti e dal flusso di lavoro.
Per questo la stessa autoclave puo’ essere progettata dai nostri ingegneri con un diverso ‘form factor’, attraverso uno sviluppo più alto, largo, oppure più allungato.
De Lama sa quanto valore ha lo spazio calpestabile all’interno di un reparto produttivo.
Per questo ha adottato soluzioni estremamente evolute per minimizzare al massimo lo spazio occupato dalla macchina a terra, riuscendo a delocalizzare diverse componenti come quadri elettrici, pompe, skid, sopra la macchina, a un livello superiore, oppure interrando questi componenti in un livello inferiore.
De Lama ha progettato e proposto, in base a questo criterio, anche impianti a 3 piani: portando il concetto di ottimizzazione dello spazio produttivo ai suoi massimi livelli.
La customizzazione delle macchine di De Lama è andata ancora oltre proponendo soluzione totalmente innovative capaci di impattare in maniera radicalmente positiva sul flusso di lavoro, grazie alla progettazione delle cosiddette alcove.
Le alcove, pensate da De Lama, sono delle ‘nicchie’ dotate di sportello, che portano in facciata elementi che normalmente erano presenti all’interno dell’area tecnica: filtri, steam sampling e addirittura accessi per le porte di validazione (come i Kaye validator).
Tutto questo permette di effettuare numerose operazioni di routine, direttamente in facciata, senza la necessità di accedere al vano tecnico.
Non solo tutto questo porta risultati in termini di grande praticità e di risparmio di tempo, ripensando il maniera nuova il modo di lavorare attraverso le autoclavi.
Questa invenzione consente anche di diminuire drasticamente il numero di accessi al vano tecnico, evitando operazioni che comporta tipicamente la rottura del ‘bioseal’, ed evitando quindi rischi di cross-contamination.