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cGMP, FDA, GAMP, 2006/42/EC, 2014/30/UE, 2014/35/UE, PED 2014/68/UE
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Sterilizable Items:
La sterilizzazione è un processo fisico o chimico che ha l’obiettivo di eliminare o inattivare i microrganismi viventi, inclusi batteri, spore, virus, muffe e funghi, presenti su materiali, superfici o prodotti.
Il risultato finale è uno stato di sterilità, in cui la probabilità di sopravvivenza di un microrganismo è inferiore a uno su un milione (riduzione logaritmica di 10⁶ o superiore) in ogni punto dell'obiettivo.
Nel settore industriale, la sterilizzazione è un passaggio fondamentale per garantire la sicurezza del prodotto, la conformità alle normative e la protezione del paziente o del consumatore finale. È un processo imprescindibile nei campi farmaceutico, medicale, cosmetico, alimentare e della ricerca scientifica.
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Il principale scopo della sterilizzazione è prevenire ogni forma di contaminazione biologica, assicurando che i prodotti trattati possano essere utilizzati in condizioni totalmente sicure.
Nel contesto industriale, il processo deve essere non solo efficace, ma anche ripetibile, controllabile e documentabile, in modo da garantire la tracciabilità e il rispetto dei requisiti GMP (Good Manufacturing Practices) e delle principali normative internazionali (come ISO 17665, ISO 11135, ISO 14937, 21 CFR Part 11, ecc.).
Un corretto processo di sterilizzazione:
garantisce la protezione del paziente o dell’utilizzatore finale;
assicura la qualità e integrità del prodotto;
riduce il rischio di ritiri o non conformità;
tutela la reputazione e l’affidabilità dell’azienda produttrice.
A seconda della natura dei prodotti da trattare, della loro resistenza termica e del contesto produttivo, la sterilizzazione può avvenire tramite diverse tecnologie, ciascuna con principi e applicazioni specifiche:
Sterilizzazione a vapore saturo: utilizza vapore pressurizzato ad alta temperatura (121–134 °C) per un periodo di tempo definito. È il metodo più diffuso e affidabile per strumenti metallici, vetro, gomma e materiali compatibili con calore e umidità.
Sterilizzazione a calore secco: impiega aria calda secca a temperature comprese tra 160 °C e 180 °C. È indicata per materiali che non sopportano l’umidità, come polveri o oli.
Sterilizzazione ad acqua surriscaldata o miscela aria/vapore: combinazioni di gas e fluidi che permettono un trattamento omogeneo di prodotti complessi o termosensibili.
Sterilizzazione con perossido di idrogeno (H₂O₂): è una tecnologia a bassa temperatura ideale per materiali plastici e dispositivi sensibili al calore.
L’H₂O₂ vaporizzato agisce come potente agente ossidante, garantendo un’elevata efficacia microbiologica senza residui tossici.
Oggi, grazie ai vantaggi di risparmio energetico (oltre 70%), riduzione delle emissioni di CO₂ (oltre 70%) e di risparmio di acqua (100%) rispetto alla sterilizzazione a vapore saturo, la tecnologia a perossido d'idrogeno vaporizzato si sta facendo spazio anche per materiali non termosensibili.
Un altro grande ambito di applicazione è la sterilizzazione terminale del packaging di prodotti medicali o farmaceutici.
Sterilizzazione a ossido di etilene (ETO): metodo chimico usato per dispositivi complessi, assemblati o non resistenti alla temperatura. L’ETO penetra profondamente nei materiali e neutralizza anche le spore più resistenti.
Sterilizzazione con plasma o tecnologie innovative: soluzioni emergenti per applicazioni specifiche dove è richiesta la massima compatibilità con materiali sensibili.
Un ciclo di sterilizzazione industriale si compone di diverse fasi, ciascuna monitorata e controllata tramite sistemi automatici:
Preparazione del carico – pulizia, asciugatura e posizionamento dei materiali o dispositivi da trattare.
Creazione delle condizioni iniziali – evacuazione dell’aria e impostazione dei parametri di vuoto, temperatura o umidità.
Fase di sterilizzazione – applicazione dell’agente sterilizzante (vapore, calore, H₂O₂, ETO, ecc.) per un tempo determinato.
Rimozione o neutralizzazione dell’agente – degasaggio, aerazione o decomposizione dei residui chimici.
Asciugatura e raffreddamento – per assicurare l’integrità e la conservazione del prodotto.
Verifica e rilascio del lotto – controllo dei parametri, validazione e registrazione dati di processo per garantire la tracciabilità completa.
La sterilizzazione non è solo un trattamento tecnico, ma parte integrante del sistema qualità aziendale.
Ogni impianto deve assicurare ripetibilità, validazione e affidabilità nel tempo, con software di controllo avanzati, sensori di precisione e sistemi di registrazione elettronica dei dati.
Per questo motivo, gli impianti di sterilizzazione De Lama sono progettati per garantire la massima efficienza, la piena conformità normativa e il monitoraggio costante di tutti i parametri critici del processo.
Negli ultimi anni, l’evoluzione tecnologica ha permesso lo sviluppo di sistemi di sterilizzazione più sostenibili ed energeticamente efficienti.
De Lama ha introdotto soluzioni brevettate come la tecnologia HyPerPure®, che utilizza perossido di idrogeno sotto vuoto profondo e in assenza d’aria, ottenendo la sterilizzazione a freddo più avanzata sul mercato, alternativa ecologica e sicura ai metodi tradizionali come EtO o raggi gamma.
Queste tecnologie consentono di:
ridurre fino al 70% il consumo energetico;
azzerare l’uso di acqua di processo;
eliminare sostanze tossiche o cancerogene;
garantire una LOG 12 di riduzione microbiologica;
mantenere l’integrità dei materiali più delicati.
La sterilizzazione è un processo cardine nella produzione industriale moderna.
Grazie alla combinazione di esperienza, ricerca e innovazione, De Lama S.p.A. è oggi uno dei principali riferimenti internazionali nella progettazione e costruzione di impianti di sterilizzazione per l’industria farmaceutica, medicale e biotecnologica.
Ogni sistema viene sviluppato su misura, garantendo prestazioni elevate, sicurezza, sostenibilità e piena conformità agli standard più rigorosi del settore.[/read]
La sterilizzazione ad acqua surriscaldata è una delle tecnologie più avanzate e sicure per la sterilizzazione di liquidi, soluzioni e prodotti contenuti in recipienti chiusi, come flaconi, bottiglie, siringhe pre-riempite, fiale o contenitori che non possono essere trattati con cicli tradizionali a vapore saturo. Il processo utilizza acqua portata a temperature superiori ai 100 °C sotto pressione controllata, garantendo una distribuzione uniforme del calore e una protezione totale dell’integrità dei contenitori.
Questo metodo è ampiamente adottato nell’industria farmaceutica, cosmetica, alimentare, nutraceutica e in tutti i reparti produttivi che richiedono cicli validati, ripetibili e conformi alle normative internazionali.
Il processo viene eseguito in autoclave e si basa su un sistema di circolazione o spruzzo d’acqua mantenuta in condizioni di sovrapressione, in modo da raggiungere temperature elevate senza innescare ebollizione.
Le fasi tipiche di un ciclo includono:
Riempimento o ricircolo dell’acqua, fino a coprire parzialmente o totalmente i prodotti,
Riscaldamento dell’acqua in pressione, tramite scambiatori o generatori termici, fino al raggiungimento della temperatura di sterilizzazione programmata,
Fase di sterilizzazione, durante la quale temperatura e pressione rimangono costanti per il tempo necessario all’inattivazione microbica,
Raffreddamento controllato, con abbassamento progressivo della temperatura e mantenimento della pressione per preservare l’integrità dei contenitori,
Eventuale aggiunta di acqua refrigerata o utilizzo di scambiatori per ridurre rapidamente la temperatura dei prodotti senza generare shock termici.
L’acqua circola o viene spruzzata continuamente sul carico, assicurando un trasferimento termico uniforme e cicli altamente ripetibili, indipendentemente dalla forma, dal volume e dalla geometria dei contenitori.
Questa tecnologia offre numerosi vantaggi strategici per chi opera in ambienti regolamentati:
Protezione totale dei contenitori chiusi, riducendo al minimo il rischio di deformazioni o rotture,
Distribuzione termica uniforme, ideale per carichi complessi o packaging con geometrie critiche,
Elevata efficacia microbiologica, con eliminazione di batteri, virus, funghi e spore,
Raffreddamento rapido e controllato, particolarmente utile per prodotti termosensibili,
Trattamento di liquidi, sospensioni, emulsioni e prodotti confezionati, anche ad alto valore aggiunto,
Compatibilità con packaging in vetro, plastica, materiali multistrato e compositi,
Assenza di shock termici dannosi, grazie al controllo costante della pressione interna ed esterna del contenitore,
Conformità normativa, con possibilità di validazione secondo requisiti GMP, GLP, ISO e linee guida specifiche del settore farmaceutico e medicale.
La sterilizzazione ad acqua surriscaldata è particolarmente indicata per:
Flaconi di vetro o plastica contenenti liquidi o soluzioni,
Siringhe pre-riempite e cartucce,
Bottiglie e contenitori sigillati,
Prodotti nutraceutici liquidi, sciroppi e formulazioni specialistiche,
Prodotti termosensibili che necessitano di una sterilizzazione delicata ma estremamente efficace,
Prodotti cosmetici e dermo-farmacologici confezionati,
Alimentari liquidi o semiliquidi in contenitori chiusi.
Questo processo è ideale per ogni prodotto che richiede sterilizzazione garantita e assenza di stress meccanico o termico sul packaging.
La sterilizzazione ad acqua surriscaldata rappresenta una soluzione tecnologicamente avanzata per tutte quelle applicazioni in cui è necessario:
sterilizzare prodotti liquidi in contenitori chiusi,
preservare l’integrità estetica e funzionale del packaging,
garantire una distribuzione termica costante su tutto il carico,
ottenere cicli validati, ripetibili e documentabili,
lavorare con materiali sensibili a differenze di pressione o non idonei alla classica sterilizzazione a vapore saturo.
Il controllo preciso di temperatura e pressione rende questo processo una scelta strategica per le aziende che operano in settori ad alto livello regolatorio, dove qualità, sicurezza microbiologica e affidabilità del ciclo sono elementi essenziali.
Le autoclavi De Lama per la sterilizzazione ad acqua surriscaldata integrano soluzioni ingegneristiche avanzate che garantiscono prestazioni superiori rispetto ai sistemi tradizionali. La camera di processo è dotata di tre rampe di getti d’acqua, posizionate nella parte superiore e sui due lati, in grado di creare una copertura completa del carico e una distribuzione termica estremamente uniforme. Questo design supera i sistemi che utilizzano solo docce dall’alto e offre una maggiore omogeneità del ciclo e una efficienza superiore nel trasferimento di calore.
Il processo è supportato da un sistema di ricircolo dell’acqua ad alto risparmio, progettato per ridurre i consumi, ottimizzare l’efficienza energetica e limitare l’impatto ambientale, mantenendo al contempo la massima affidabilità e ripetibilità del ciclo.
Per installazioni con spazi limitati o layout particolarmente complessi, De Lama offre inoltre la possibilità di realizzare porte a traslazione verticale, una soluzione ottimizzata per ambienti con ridotta disponibilità di spazio in profondità, che consente di integrare l’autoclave anche in contesti architettonici vincolati senza compromessi su sicurezza, ergonomia e qualità del processo.
Grazie a queste caratteristiche, la tecnologia De Lama si posiziona tra le più avanzate nel settore della sterilizzazione ad acqua surriscaldata, garantendo uniformità di trattamento, efficienza energetica, flessibilità di installazione e un livello di personalizzazione difficilmente eguagliabile.
L’autoclave di sterilizzazione De Lama a circolazione forzata d’acqua surriscaldata, con sistema di distribuzione a pioggia, della serie DLOS, è stata specificatamente progettata per effettuare il trattamento di sterilizzazione di soluzioni infusionali/parenterali in grandi volumi, confezionate sia in contenitori non deformabili (es. flaconi in vetro) che in contenitori deformabili in grado di resistere alle condizioni di sterilizzazione a pioggia d’acqua surriscaldata.
La camera è disponibile in esecuzione cilindrica orizzontale.
L’autoclave è idonea anche al trattamento di pastorizzazione di prodotti alimentari confezionati.
Per la costruzione delle autoclavi De Lama vengono utilizzati esclusivamente componenti di primaria qualità ed affidabilità, disponibili internazionalmente per garantire facilità di sostituzione e la massima durata dell’impianto.
Disponibili in taglie e configurazioni standard o personalizzate.
Conforme A:
cGMP, FDA, GAMP, 2006/42/EC, 2014/30/UE, 2014/35/UE, PED 2014/68/UE
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